Problemi con le fatture della compagnia telefonica? Stanchi delle società di recupero crediti ?

Hai un contenzioso con la tua compagnia telefonica? Hai un contratto ad un costo predeterminato mensile e ti sono arrivate fatture di importi superiori. Hai chiamato il servizio clienti del tuo gestore, ma non si è risolto nulla? 

Le strade percorse dagli utenti in genere sono due: inviare un reclamo scritto, per raccomandata AR o via fax e pagare solo la parte non contestata oppure bloccare  il pagamento per l'intera fattura restando in attesa di avere il giusto riscontro al suo reclamo.

In questi casi, spesso accade che il malcapitato cliente possa essere destinatario di aggressive attività di recupero dell'insoluto da parte di società di recupero crediti attraverso telefonate, sms sul cellulare, lettere.... In alcuni casi, queste società arrivano ad importunare gli utenti con telefonate ad orari inopportuni, con toni aggressivi e maleducati, con messaggi minatori che preannunciano attività domiciliari di recupero crediti o con lettere che intimidiscono il consumatore con indebite richieste a pagare pena il ricorso all'autorità giudiziaria. 

Tuttavia, è bene chiarire che questi comportamenti sono illegittimi. In primis, va chiarito che sono vietati tutti i comportamenti invasivi e/o lesivi del diritto alla riservatezza e della dignità personale. Inoltre, la legge prevede espressamente che i contenziosi in materia di telefonia (ma anche di PAY TV, come Sky, RTI Mediaset Premium ecc.) debbano essere preceduti dal tentativo obbligatorio di conciliazione (legge n. 249/1997) in mancanza del quale, le società di recupero crediti non possono agire direttamente in giudizio nei confronti del consumatore per tentare il recupero del presunto credito.

Sicché, nel caso in cui abbiate deciso di non pagare una fattura da voi contestata, non fatevi intimidire dalle richieste di pagamento delle società di recupero crediti: poiché, in assenza di previo esperimento del tentativo obbligatorio di conciliazione, non potranno agire in giudizio nei vostri confronti. Pertanto, è bene non dare loro alcun seguito, provvedendo solo ad archiviarle come prova dell’illegittimità del comportamento. Valga lo stesso discorso per e-mail e sms, i quali potrebbero altresì integrare una vera e propria violazione del codice della privacy.  

In caso di telefonate, è bene rispondere semplicemente di essere in attesa del tentativo di conciliazione e che ripetuti ulteriori solleciti saranno denunciati all'autorità giudiziaria.  

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